Aveva proprio ragione, Silvio Berlusconi, quando nel dicembre 2009 definì il proprio movimento aziendale come il “Partito dell’Amore”.
Non ci aveva però spiegato cosa intendesse esattamente.
Il richiamo a un così nobile sentimento era a dire dell’ex premier contrapposto al presunto odio e invidia della sinistra.
Che Berlusconi fosse un abituale frequentatore di donnine era risaputo da almeno un ventennio.
Ma, due anni fa, quanto partorì lo slogan eravamo ancora poco informati su quanto, in termini di immagine e strascichi giudiziari, avrebbe comportato per lui la curiosa concezione di amore.
Uno squallido giro di prostituzione, assegnazione di cariche politiche, favoritismi di ogni tipo.
Tutto per la patonza che, con l’avanzare dell’età, è diventata una ossessione.
Tanto da renderlo ancora più rivoltante, inadeguato, ridicolo.
Ci saremmo dovuti arrivare per logica deduzione, in fondo, Berlusconi, ci stava lanciando una sorta di messaggio subliminale.
Il “Partito dell’Amore” ha un desolante precedente storico e ha segnato un altro inqualificabile capitolo della politica italiana: l’elezione di Ilona Staller alla Camera dei Deputati.
La penosa idea fu di Marco Pannella: candidare alle consultazioni politiche del 1987 una pornostar.
La Staller, nota ai più come “Cicciolina”, purtroppo ha fatto parte del Parlamento Italiano e, nel 1991, dal Partito Radicale è transitata nel movimento denominato appunto “Partito dell’Amore”.
Il riconoscimento a tutti gli effetti è di un anno dopo con il via libera del Ministero degli Interni al simbolo e all’organo (è proprio il caso di dirlo) che fu ammesso a concorrere per le politiche e successivamente alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma.
Dirigenti nazionali, oltre alla Staller e la collega Moana Pozzi (testimonial del logo), furono anche Mauro Biuzzi e il manager Riccardo Schicchi.
Pannella ha lanciato il primo segnale: scambiare le alte istituzioni per un set a luci rosse.
Berlusconi le ha direttamente trasformate in un bordello.
In nome dell’ Amore!
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ORIGINARIAMENTE PUBBLICATO IN UN BLOG DI RISERVA, ECCO I COMMENTI:
1)Anonimo ha detto…
ma chi ha scritto ste stronzate ? ignorante becero
02 dicembre 2011 13:52
2)ElGiramundoBlog ha detto…
Le ho scritte io, coglione..
02 dicembre 2011 13:55
3)Jonny Dio ha detto…
La differenza tra Cicciolina e Berlusconi sta nell’onestà: quando la Staller è stata eletta, chi l’ha votata (ha avuto parecchi voti di preferenza) certamente sapeva quello che lei faceva, per cui non definirei “inqualificabile e desolante” questo capitolo della storia politica italiana, sarà anche stato poco edificante (per i benpensanti), ma, piaccia o meno, è comunque stata un’espressione di democrazia senza inganni, a differenza del puttaniere di Arcore che ha piazzato le sue troie in parlamento (e non solo) senza dirlo prima agli elettori.
E taccio sul resto (vicinanze mafiose, corruzioni, evasione, eccetera), che a mio parere è ben più grave, se no si fa mattina.
02 dicembre 2011 19:03
4)ElGiramundoBlog ha detto…
Di gestione del pubblico si tratta e per cercare una mediazione con una cultura ipocritamente perbenista non puoi far ridere il pianeta con Ilona Staller. Avrà sicuramente avuto una grossa campagna elettorale a sostegno e questo avrà pesato nei voti. Certo, oggi si è toccato il fondo perché di Ilona Staller ce ne sono tantissime e piazzate ovunque. Berlusconi il fenomeno l’ha generalizzato e reso quasi normale. Gente impresentabile in cambio di momenti spensierati..
d’accordissimo sul resto: corruzione, evasione fiscale, legami con la mafia e quant’altro..
02 dicembre 2011 19:13
5)Linea Gotica ha detto…
credo che fare peggio di berlusconi sia francamente difficile, quasi impossibile.
03 dicembre 2011 02:22
6)sfiduciato ha detto…
Io, che non mi sono fatto tentare dalle lusinghe del “liberista” e tanto meno del “secessionista”, mi sono tante volte domandato:
cosa mai avessimo commesso per meritare
tanta iattura.
La risposta probabilmente è:
il vortice, forse irreversibile, della corruzione morale e materiale,sta distruggendo la nostra società,
e il non essere uno dei tanti colpevoli del degrado,non mi rasserena affatto !
03 dicembre 2011 09:05
7)Anonimo ha detto…
Puoi pensare quello che vuoi sul Partito dell’Amore e su Cicciolina ma non puoi fare informazione senza sapere quello di cui parli. Il simbolo con Cicciolina che tu pubblichi non ha mai rappresentato il ns PdA in campagna elettorale: quello che è stato ammesso dal Ministero degli Interni aveva il volto di Moana Pozzi. Moana è stata l’unica leader del PdA, sostenuta da Mauro Biuzzi in polemica con Schicchi e Cicciolina, tanto che il simbolo fu cambiato e Cicciolina non ha mai fatto attività politica con il PdA. Non c’è nessuna continuità politica tra le scelte del Partito Radicale con Cicciolina e quelle del PdA con Moana Pozzi in quanto con Moana/Biuzzi il PdA prese le distanze dal conflitto d’interesse tra politica libertaria e industria pornografica italiana in quegli anni. Questa linea fu subito chiarita da Moana nella tribuna elettorale del 1992 a Telemontecarlo http://www.youtube.com/watch?v=JNYoypn_Zuk e ribadita nel 2009 da Mauro Biuzzi in un’intervista a Radio Radicale sui temi che tu tratti (Berlusconi, Moana/Cicciolina, Radicali/PdA, ecc.) visibile in http://www.youtube.com/watch?v=26abbFGHYzc. Prima di parlare e magari anche male, faresti bene a vedere questi due video.
Staff Partito dell’Amore http://www.partitodellamore.it/
03 dicembre 2011 11:32
OTTO ElGiramundoBlog ha detto…
“Puoi pensare quello che vuoi sul Partito dell’Amore e su Cicciolina”.
Infatti penso ciò che ritengo opportuno pensare.
Saluti a Cicciolina e alla meritata pensione che incassa grazie allo stato italiano!
03 dicembre 2011 12:03
Visto che ci sono dei propri specialisti in questo blog, vorrei solo sottolineare che solo in Italia si candidano pornos e giudici. Negli altri paesi europei niente pornos e rarissimi giudici. E questa una delle anomalie italiane.
Io penso che gli italiani dovrebbero documentarsi di più e informarsi di più sulla politica, non attaccarsi ai partiti per scegliere un politico da votare, sceglierlo solo sulla base del suo comportamento come cittadino, che sia più possibile capace di rappresentarlo. Bisogna togliere ai partiti la sovranità che hanno di scegliere x noi i candidati.
E pretendere che chi va a governare se lo meriti, in quanto migliore di noi sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto la pretesa di massima onestà e quando si scopre il contrario, per legge subito che venga costretto alle dimissioni e ne paghi le conseguenze. Se non si cambia tutto questo marciume maturato x decenni, diventeremo il cancro, politicamente parlando, dell’Europa.
“Tutto per la patonza che, con l’avanzare dell’età, è diventata una ossessione.”
Sei geniale come ti ho lasciato 6 anni fa’
IL PARTITO DELL’AMMMMMMMORE, CI ATTACCA SUL PROPRIO SITO!
CI RISERVEREMO DI RISPONDERE!
4 dicembre – II d’Avvento
Figli di un dio minore.
In rete proseguono numerosi i sabotaggi dei Chiambretti’s balilla (ndr: coloro che hanno ancora il loro maggiore riscontro nel programma Mediaset Chiambretti night e nella sua Moana’s story dell’aprile 2009, nella quale Mauro Biuzzi ottenne un diritto di replica degno di un processo del Ku Klux Klan) alla linea politica del Pda.
In particolare, ieri un blog è tornato all’attacco con quel teorema che ancora sostiene la tesi della “continuità” tra l’esperienza di Cicciolina con i Radicali di Pannella nel 1987, il Partito dell’Amore del 1992 e il PdL di Silvio Berlusconi del dicembre 2009. Il blog ha anche esposto il simbolo del PdA con Cicciolina come il vero simbolo del PdA (quando lo fu solo per pochi giorni e mai in campagna elettorale), già oggi rimosso in seguito al nostro post di ieri.
Ribadiamo ancora che la tesi di questo blogger (tesi popolare perché sempre sostenuta dai media) è esattamente contraria al fatto che il PdA di Moana Pozzi e Mauro Biuzzi fu il primo esempio di anti-politica in Italia proprio in quanto si oppose per primo all’illegalità del conflitto di interesse tra politica e impresa (il cosiddetto “liberismo”).
Nel caso specifico si trattò della dura battaglia dall’interno che Moana e Biuzzi condussero in concreto al conflitto che, sotto le bandiere diritto-umaniste, si profilava tra politica anti-proibizionista e interessi legali della pornografia industriale/sfruttamento della prostituzione (come recentemente chiarito nelle aule dei tribunali dai processi per sfruttamento della prostituzione che si sono svolti a carico di quei soci fondatori del PdA contro i quali Biuzzi e Moana si schierarono fin dal 1992).
Alcuni stralci dal testo del blogger e dal ns post:
Aveva proprio ragione, Silvio Berlusconi, quando nel dicembre 2009 definì il proprio movimento aziendale come il “Partito dell’Amore”.[…]
Ci saremmo dovuti arrivare per logica deduzione, in fondo, Berlusconi, ci stava lanciando una sorta di messaggio subliminale.
Il “Partito dell’Amore” ha un desolante precedente storico e ha segnato un altro inqualificabile capitolo della politica italiana: l’elezione di Ilona Staller alla Camera dei Deputati.
La penosa idea fu di Marco Pannella: candidare alle consultazioni politiche del 1987 una pornostar.
La Staller, nota ai più come “Cicciolina”, purtroppo ha fatto parte del Parlamento Italiano e, nel 1991, dal Partito Radicale è transitata nel movimento denominato appunto “Partito dell’Amore”.
Il riconoscimento a tutti gli effetti è di un anno dopo con il via libera del Ministero degli Interni al simbolo e all’organo (è proprio il caso di dirlo) che fu ammesso a concorrere per le politiche e successivamente alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma.
Dirigenti nazionali, oltre alla Staller e la collega Moana Pozzi (testimonial del logo), furono anche Mauro Biuzzi e il manager Riccardo Schicchi.
Pannella ha lanciato il primo segnale: scambiare le alte istituzioni per un set a luci rosse.
Berlusconi le ha direttamente trasformate in un bordello.
In nome dell’ Amore!
– nostro post:
Puoi pensare quello che vuoi sul Partito dell’Amore e su Cicciolina ma non puoi fare informazione senza sapere quello di cui parli.
Il simbolo con Cicciolina che tu pubblichi non ha mai rappresentato il ns PdA in campagna elettorale: quello che è stato ammesso dal Ministero degli Interni aveva il volto di Moana Pozzi. Moana è stata l’unica leader del PdA, sostenuta da Mauro Biuzzi in polemica con Schicchi e Cicciolina, tanto che il simbolo fu cambiato e Cicciolina non ha mai fatto attività politica con il PdA.
Non c’è nessuna continuità politica tra le scelte del Partito Radicale con Cicciolina e quelle del PdA con Moana Pozzi in quanto con Moana/Biuzzi il PdA prese le distanze dal conflitto d’interesse tra politica libertaria e industria pornografica italiana in quegli anni.
Questa linea fu subito chiarita da Moana nella tribuna elettorale del 1992 a Telemontecarlo e ribadita nel 2009 da Mauro Biuzzi in un’intervista a Radio Radicale sui temi che tu tratti (Berlusconi, Moana/Cicciolina, Radicali/PdA, ecc.).
Prima di parlare e magari anche male, faresti bene a vedere questi due video.
Staff Partito dell’Amore http://www.partitodellamore.it/
03 dicembre 2011 11:32
– vai al blog in oggetto
@ELIANA
Sacrosanto l’esigere onestà e competenza. Anche i partiti, se intesi come punti che aggregano chi è unito da un determinato modo di concepire valori, cause sociali, hanno la loro funzione.
Oggi si deve andare al recupero di qualcosa che si è perso e cioè la credibilità della classe politica.
Ma, non penso sia possibile votare un leghista solo perché è una brava persona.
la brava persona e preparata me la cerco a sinistra, ovvio!
@RAKSHSA

Ma grazzzieeeee!
Madòòò…
Sei anni fa!!!!!
Kisses e a presto!
@ERJAI
Infatti, è proprio un paese anomalo: mai viste tante mignotte e un puttaniere pieno di procedimenti giudiziari come presidente del consiglio!
Responsabili di una gestione economica scellerata, proprio Silvio Berlusconi e il governo da lui presieduto fino a ieri sera.